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domenica 9 ottobre 2016

Mosca - Prima scuola di Sesso orale.


Apre i battenti (è proprio il caso di dirlo) a Mosca la prima scuola al mondo per insegnare il sesso. La psicologa e sessuologa russa Catherine Lyubimov l'ha aperta per spiegare a donne giovani (e non) come conquistare e tenersi stretto il proprio uomo. Sotto le lenzuola, ma non solo. "Penso che il sesso sia l'arte numero uno - dice la direttrice -. Ogni donna a letto può essere sia l'attrice che la regista delle fantasie più profonde del proprio partner. E se è capace di essere sciolta nelle varie tecniche sessuali, il successo agli occhi del suo uomo è garantito". Le lezioni si svolgono tre volte alla settimana e, naturalmente, prevedono prove pratiche su cui e con cui cimentarsi. Ma, ai maschietti che speravano di potersi offrire, è andata male. Solo banane e sex toys di forma fallica sono utilizzati nella scuola. Il primo corso (e l'unico che possa essere fotografato) è dedicato al sesso orale. E le aspiranti studentesse sembrano davvero mettercela tutta per imparare tutti i segreti del mestiere.

FONTE

giovedì 6 ottobre 2016

Depilazione intima femminile ...nei secoli.


Il primo pelo depilato apparteneva ad una donna egizia. E di conseguenza anche la colpa o il merito – a seconda della prospettiva – di aver indotto nel corso dei secoli le donne di tutto il pianeta a sottoporsi a torture inspiegabili.
Nella società egizia le donne erano solite radersi i peli del pube attraverso un composto di resina in grado di eliminarli in tempi rapidi. Il corpo femminile, infatti, nell’antico Egitto esprimeva bellezza e purezza solo se completamente liscio: unica eccezione consentita, i capelli.
In Grecia la donna pelosa era scansata e considerata aberrazione tipica dei ceti bassi, come del resto a Roma, dove venivano utilizzate delle pinzette ad hoc per la delicata operazione. Plinio il Vecchio suggeriva nei suoi scritti una speciale pozione di “bacche di sambuco, olio di lentisco e feccia d’aceto bruciata”.
Diverse pratiche depilatorie erano inoltre state introdotte a Roma dagli schiavi orientali, poiché in Oriente la depilazione era addirittura prescritta dalla legge, che indicava in un miscuglio di calce e trisolfuro di arsenico il rimedio contro gli inguardabili peli pubici. Un impacco caldo e via, il pelo era tolto.
Le giapponesi ricorrevano invece a rimedi grossolani come il pellame dei pescecani essiccato: bastava strofinare e i peli cadevano stecchiti, come polverizzati.
Si continuò così fino al 1500, quando Caterina de’ Medici vietò la depilazione alle donne in stato di gravidanza e la pratica conobbe una fase di declino, salvo perpetuarsi secondo la tradizione di ogni luogo.
Nel secolo scorso la moda inizia a cambiare e, come sempre, l’evoluzione del gusto si ripercuote su molti aspetti della vita quotidiana, depilazione inclusa: riposti i corsetti e le ampie gonne a campana, le donne si trovano alle prese con i modelli più corti, che lasciano scoperte le gambe anche quando rivestite dalle calze. La trasparenza del collant diventa un must irrinunciabile e di conseguenza si presenta come altrettanto imperativo non solo provvedere alla depilazione, ma anche farlo in modo sicuro, per evitare di ricoprire le gambe di lesioni e sfregi.
Inizia così lo studio di sostanze che supportino una attività regolare da parte femminile, e un esempio di come inizialmente si brancolasse nel buio e si tendesse a dar credito a chiunque pur di ottenere il risultato agognato, è rappresentato dalla nota ‘Rusma Turca’. Inventata da uno stregone, la pratica prevedeva una mistura di elementi tra i quali la calce e lo zolfo, e fin qui niente di strano; il fatto che invece l’impasto dovesse soggiornare sulla pelle dell’interessata fino a produrvi un principio di ustione che ovviamente ‘distruggeva’ il pelo lascia un po’ a desiderare.
Si deve attendere fino al dopoguerra per incontrare il precursore delle moderne strisce depilatorie, basato sul solfidrato di calce in luogo della calce pura: a noi sembra fantascienza, ma all’epoca ha rappresentato una rivoluzione rispetto ai metodi a dir poco barbari fin allora praticati.
Al giorno d’oggi, c’è solo l’imbarazzo della scelta, il problema è semmai orientarsi tra la gamma a dir poco infinita dei prodotti studiati per eliminare in modo più o meno duraturo i nemici giurati della femminilità. Oggi la donna può scegliere tra la depilazione temporanea, pratica ed economica, la definitiva, impegnativa e costosa, e la via di mezzo, quella che libera dal problema per un periodo di tempo.

martedì 4 ottobre 2016

Fisting - Come praticarlo


Un gusto speciale cosi come da alcuni sottolineato, un mix di piacere estremo, punitivo o accattivante. Definire una delle pratiche in voga del momento non è semplice, ma cercheremo di introdurre, colpire e affondare, mettendo in luce alcuni step che permettono una sicura  e fiduciosa tecnica di avvicinamento per chi non l'ha mai praticato e magari qualche piccolo suggerimento ai veterani dell'arte.
Il fisting deriva dall'inglese fist “pugno” teoricamente è il letterale colpire con il pugno, praticamente un attività sessuale umana estrema che consiste nell'introduzione dell'intera mano all'interno della vagina o del retto. Viene utilizzato come prosecuzione all 'handballing(appallottolamento della mano), ma rendendola elementare è più propriamente l'inserzione della mano nella vagina o nell'ano. Vediamo la differenza tra i due termini l'handballing introduce lentamente la mano , un dito per volta e poi chiude la mano a pugno, una volta entrata del tutto.
Fisting vaginale

Oltre quanto detto per il fisting anale, il fisting vaginale,oltremodo praticato, è sotto alcuni aspetti più semplice vista la maggiore apertura della vagina, ma lo spazio dopo l'entrata e' più ristretto e le sensazioni sono molto differenti. Il metodo più usato per la pratica del fisting vaginale consiste nella stimolazione dell'orifizio opportunamente lubrificato, partendo dalla penetrazione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita escluso il pollice. Il pollice è l'ultimo dito che si inserisce, piegandolo sotto le altre quattro dita e formando una forma a becco della mano. La lubrificazione naturale è generalmente insufficiente per una pratica così estrema, quindi d'uopo il lubrificante intimo.

Talune donne -affermano- sostenitrici della Yours Maternally- l'estrazione può sembrare similare a quella di un parto! Commento shoc ma che ha un suo senso, quale? Grazie all'esperienza positiva di alcune donne convinte che il piacere sia la soluzione migliore per non avere paura del parto e per trasformarlo in un evento unico, è nata Yours Maternally, un'associazione indipendente di ostetriche inglesi impegnate fortemente nella causa. Anche il Birth Center londinese caldeggia l'esperienza, come alcuni esperti americani. A breve anche in Italia il parto eroticoma per questo evento vi lasciamo ancora un po' in sospeso.

lunedì 3 ottobre 2016


I cosiddetti “trombamici”, o amici di letto (cioè persone che fanno regolarmente sesso assieme ma non hanno una relazione) sono una cosa un po’ strana: la scienza (ma anche l’esperienza) infatti da tempo ha mostrato che gli uomini tendono a preferire relazioni molteplici di breve termine, mentre le donne relazioni monogame stabili più lunghe. Non si tratta, a scanso di equivoci di un fatto vincolante, ma la tendenza generale è comunque quella, anche in culture diverse.
Come si colloca allora la “trombamicizia”, che dovrebbe essere qualcosa di svantaggioso sia per gli uomini (che in questo modo hanno un solo partner anziché molti) che per le donne (che non hanno una relazione stabile)? Un gruppo di ricercatori del dipartimento di psicologia della New Mexico State University se lo è chiesto.
Dallo studio è emerso che la “trombamicizia” è una sorta di compromesso in cui entrambi i soggetti hanno dei vantaggi, una sorta di strategia “subottimale” rispetto a quella ideale, per la quale però viene spesa meno energia. Per gli uomini, infatti, la “trombamica” è “un partner sessuale a basso investimento”, mentre per le donne il trombamico è “un modo per testare un potenziale partner a lungo termine”.
Insomma sembrerebbe che uomini e donne abbiano obiettivi piuttosto diversi dall’“amicizia di letto”, il che espone potenzialmente a rischio di delusioni nello sviluppo del rapporto.

domenica 8 novembre 2015

Sesso a tre - regole.


Il sesso a tre è una delle esperienze sessuali più desiderate sia dagli uomini che dalle donne, anche se non è adatta a tutti. Solitamente, siamo portati a pensare che queste cose accadono solo nei film porno, ma in realtà il “threesome” si sta diffondendo sempre più, diventando quasi una moda. Come si chiede una cosa del genere? Chi comincia? Cosa si fa? Sono solo alcune delle domande che ossessionano tutti quelli che hanno fantasticato almeno una volta sul sesso a tre. Per affrontarlo, bisogna tenere presenti alcuni consigli ed alcune regole, che saranno capaci di rendere quell’esperienza davvero unica ed eccitante.

1. Non essere tesi – Il segreto del sesso a tre è essere spontanei, non avere ansia e non essere tesi. Può capitare di finire a letto con due amici, magari dopo un party devastante, dove tutti hanno bevuto troppo. Non state facendo nulla di male.

2. Essere “generosi” – Per far sì che il threesome vada alla grande, c’è bisogno di non trascurare nessuno dei due partner. Nessuno ama essere tagliato fuori e tutti devono raggiungere l’orgasmo almeno una volta. Non dovete avere preferenze particolari per nessuno degli altri due partecipanti.

Una piccola guida alle posizioni sessuali più adatte a chi ha qualche chilo di troppo.

No, non parleremo di dimensioni o altro. XXL è la stazza delle persone per cui abbiamo pe(n)sato questo articolo. Sì perché, tra posizioni acrobatiche, movimenti sinuosi e grandi gesta atletiche, molte persone in carne si trovano decisamente poco a loro agio a improvvisarsi equilibristi snodabili. E noi di MySecretCase abbiamo deciso di sposare la causa di chi vuole far tanto, e bene, l'amore anche oltre la soglia dei cento kg. Non ci importa quale sia il vostro peso effettivo, l'importante è la voglia di mettersi in gioco: questi i nostri consigli sulle migliori posizioni del kamasutra per le curve pericolose!

Il sixty-nine (69)
Il preliminare dei preliminari. Stimolate le zone erogene fino a che non sarete esausti, ognuno con la testa rivolta verso i genitali dell'altro, ma posizionandovi uno accanto all'altro e non uno sull'altro. Fatelo perché è una posizione comoda ed esente da qualunque tipo di sforzo, se non quello vocale: se siete in gamba la gola si stancherà a forza di grida di piacere! E se siete particolarmente golosi, prima di dare inizio alle danze munitevi di un gustosissimo kissable… spalmatevi di gusto!!!

Doggy style

Cosa può esserci di più appagante? Nulla! Sul letto, con voi piegate in avanti come meglio credete e lui in ginocchio che vi penetra da dietro, oppure con voi in piedi, mani poggiate al muro e lui da dietro che vi regala l'estasi dei sensi. Il vostro obiettivo primario sarà sbizzarrire le fantasie erotiche e sperimentare luoghi nuovi di volta in volta. L'incastro tra i corpi sarà ridotto al minimo e poco stancante, per una portata di soddisfazione decisamente e incredibilmente intensa. Ehi, dove state correndo? Aspettate! Abbiamo ancora una posizione da suggerirvi!

Il cucchiaio

Dolce quanto passionale e vigorosa, la penetrazione avviene sempre da dietro, ma con entrambi i partner distesi e appoggiati sul fianco. Non a caso, oltre che dalle persone un po' sovrappeso, questa è una delle posizioni preferite e consigliate in gravidanza. Voi avanti e lui dietro nel comodo relax del vostro lettone, mentre vi godete la passionalità del partner che potrà baciarvi e accarezzarvi la schiena e accarezzarvi il clitoride (magari anche con l'aiuto di un vibratore clitoride come GRing di Fun Toys) mentre ritmicamente vi penetrerà senza difficoltà alcuna.
 

Le 8 regole per un amante perfetto.

Qui troverete qualche suggerimento per evitare di spegnere il fuoco di una passione sessuale extraconiugale e cascare in una relazione abitudinaria e monotona o addirittura chiudere ogni rapporto con il proprio amante.

1. La prima regola molto importante è quella di non ossessionare il proprio amante con richieste di attenzioni eccessive. Una relazione tra amanti, non dovrebbe mai richiedere obblighi.
2. Non bisogna essere mai gelosi del proprio partner ufficiale e del proprio coniuge.
3. Un altro punto fondamentale è quello di non svelare mai tutto o concedersi totalmente al proprio amante. Meglio tenere sempre alta la tensione del mistero, altrimenti risulterebbe, anche se in breve tempo, come un matrimonio!